I Diamanti VIP

 
Alcuni diamanti sono diventati celebri e sono entrati nella storia da suscitare ammirazione e stupore, per la loro notevole grandezza, per colorazioni particolari o anche solo per il loro percorso, dalla miniera alle corone, e alla loro storia legata ai personaggi storici che li hanno posseduti ed indossati nel corso dei tempi. Spesso la storia dei diamanti di intreccia con quella dei potenti: fin dalle epoche passate le pietre preziose erano simboli di potere perché rare e perché splendide. Alcuni diamanti sono attorniati da un alone di mistero, tra leggende e mito. Tra i diamanti più famosi troviamo:
 
Golden Jubilee 

Il Golden Jubilee (Giubileo Dorato) è, attualmente, il più grande diamante tagliato al mondo. Fin dal 1908 il Cullinan I aveva portato questo titolo, finché nel 1985, nella miniera Premier presso Pretoria (Transvaal) venne scoperto un grosso diamante color cognac di circa 755 carati (151 grammi). Dopo il taglio il diamante raggiunse un peso di 545,67 carati. Il Golden Jubilee, inizialmente nominato come “Innominato marrone”, venne usato dapprima come cavia da parte della De Beers per sperimentare una nuova strumentazione e poi, una volta tagliato da Gabriel Tolkowsky, venne donato al re della Thailandia Bhumibol Adulyadej nel 1997 in occasione del cinquantesimo anniversario della sua incoronazione (da questo il nome Golden Jubilee). Inizialmente si pianificò di montarlo nello scettro reale, ma in seguito venne incastonato sul sigillo del re. Il valore stimato dei questo diamante è $4-$12 million.                                                                                                           Il Giunileo Dorato. (Fonte foto: luxatic.com).

Cullinan

Nel 1905 venne scoperto il diamante grezzo che pesava 3.106,75 carati (621,35 grammi). La pietra venne chiamata CULLINAN in onore di Sir Thomas Cullinan, proprietario della miniera di diamanti. Successivamente venne acquistata dal governo di Pretoria e venne donato al re di Inghilterra Edoardo VII in occasione del suo compleanno. Il Re d'Inghilterra Edoardo VII, sotto consiglio di esperti, decise di tagliare la pietra in due grandi parti e in molte altre più piccolo e la lavorazione fu affidata ad una ditta di Amsterdam - la Asscher - che lo ridusse in 105 diamanti, i più importanti dei quali oggi fanno parte dei Gioielli della corona britannica.
I diamanti più importanti ottenuti con il taglio sono: 

1. il Cullinan I Grande stella d’Africa  di 530.20 carati (106 gr), incastonato sullo scettro di Sant’Edoardo, e dal taglio a goccia (il secondo più grande diamante tagliato al mondo). Il valore stimato è di $400 milioni;

2 il Cullinan II  di 317.40 carati (63.48 gr), dal taglio a cuscino (il quarto più grande diamante tagliato al mondo); è incastonato sulla corona imperiale di stato del Regno Unito. Il valore stimato è di ca. $200 milioni.

Cullinan I e II. (Fonte foto: www.bixlers.com).

Il centenario (nome originale De Beers Centenary)

La pietra, nella sua forma grezza, fu estratta dalla Premier Mine in Sudafrica, nel 1986 e pesava ben 599 carati (pari a 120 grammi). Il rinvenimento fu annunciato in concomitanza con il centenario della De Beers.
La De Beers incaricò del taglio Gabi Tolkowsky, uno dei tagliatori più famosi del mondo, il cui nome è legato all’omonimo taglio brillante, il quale non volle fare uso di laser o lame per tagliare il centenario, perché temeva che il calore e le vibrazioni avrebbero danneggiato la struttura interna.  Optò quindi per l'antico metodo della sfaldatura (taglio a mano). Dopo un lungo lavoro durato nel suo insieme tre anni, il Centenario venne presentato a forma dic cuore con 247 faccette che fanno letteralmente esplodere la luce e mettono in risalto la purezza della pietra con un totale di 273.85 carati. Ѐ tra le gemme più grandi il diamante con il grado di purezza maggiore. Non si conosce il prezzo di mercato di questo diamante, ma è noto che durante l'esposizione in pubblico nella Torre di Londra (dove rimase per alcuni anni), era stato assicurato per 100 milioni di dollari.          
                                                                                                                                         Il centenario. (Fonte foto: www.hamiltonjewelers.com).

Gran Mogol

Fu trovato tra il 1650 ed il 1658 nella miniera di Kollur e la storia narra che questa pietra prese il nome dall’imperatore Scià Jehan, grande monarca fondatore della dinastia mongola. Il diamante fu tagliato a rosa dal tagliatore veneziano Borgis, che dagli 800 carati dalla pietra grezza ricavò una gemma finita di “soli” 280. Lo Scià si sentì derubato e lo multò di 10000 rupie, vale a dire di tutto quanto Borgis possedeva. Dopo questa vicenda non sono state trovate informazioni attendibili sul destino di questo diamante. Taluni ritengono che i famosi Koh-i-noor e Orlovnon siano altro che il risultato del successivo taglio del Gran Mogol, altri sostengono che faccia parte a tutt’oggi del tesoro dello scià di Persia. 

Riproduzione del Gran Mogol (Fonte foto: www.jewellermagazine.com)

Ko-hi-noor (Montagna di luce in persiano)

Il Ko-hi-noor è un celebre diamante da 105 carati (21,6 g) che è stato per molto tempo il più grande diamante conosciuto al mondo. Il Koh-i-Noor è stato probabilmente estratto attorno al 1300 dalla miniera di Kollur, una delle celebri miniere diamantifere dell'antica Golconda, in India. Questo diamante pesava 186 carati ed era una pietra tagliata ovale apparteneva al Rajà di Malwa. Secondo la leggenda costituiva l'occhio di un pavone del preziosissimo trono del principe indiano.Il Ko-hi-noor rimase in India fino al 1739 quando passò in possesso dello Scià di Persia Nadir, il crudele vincitore che distrusse la dinastia indiana dei Moghul. Nel 1849 in seguito ad una rivoluzione rimase tra il bottino delle compagnie anglo-indiane e quindi offerto, in dono alla regina Vittoria d’Inghilterra. La pietra venne fatta ritagliare ad Amsterdam nel 1852 per esaltarne le qualità, così fu ridotta ad un brillante del peso di 108.93 carati. L’operazione del taglio richiese 456 ore di lavoro e costò 8000 sterline che si trova nella corona della regina Elisabetta.

                                            Il Ko-hi-noor nella corona della regina Elisabetta. (Fonte foto: www.dailymail.co.uk).

Orlov
 
L’Orlov è conosciuto anche come diamante di Amsterdam. La forma è molto simile a quella del Gran Mogol, per questo vari studiosi lo ritengono il Gran mogol stesso, senonchè il peso assai inferiore dell’Orlov di 199 carati in confronto ai 280 carati del Gran Mogol, lascia assai perplessi circa tale supposizione. L’Orlov era il più grande diamante della corona di Russia e sino al 1917 sta al sommo dello scettro imperiale degli Zar. Ѐ tagliato a rosetta, presenta una leggerissima colorazione blu-verde e non risulta perfettamente puro a causa di inclusioni giallognole.
 
Il diamante venne acquistato nel 1773 dal Principe Gregorio Gregorievich Orlov che lo pagò 1400000 fiorini e lo donò all’Imperatrice Caterina II di Russia nello stesso anno, il giorno del suo onomastico.

Il diamante Orlov nello scettro Imperiale degli Zar. (Fonte foto: stonepaths.wordpress.com).
 


Tra i diamanti colorati, i più famosi sono:

Hope

Il diamante Hope, noto anche come blu di Francia, è un celebre diamante di un insolito colore azzurro-zaffiro, tagliato a brillante, del pesodi 45,52 carati, originariamente erano 112. Il diamante Hope è famoso non soltanto per la sua bellezza ma anche per la sua fama di portasfortuna d'eccezione.In effetti, il destino dei proprietari del diamante non è stato felicissimo, sono tutti morti entro breve tempo di malattia, omicidio o suicidio. Si narra anche che sia scomparso unitamente all’ultimo proprietario nel famoso disastro del grande translatantico Titanic. In realtà l’Hope esiste ancora ed è custodito presso lo Smithsonian Institute di Washington.

L’HOPE fu acquistato nel 1688 da Jean-Baptiste Tavernier, anche se leggenda vuole che sia stato egli stesso a disincastrarlo dall’occhio di un idolo indiano, scatenandone l’ira con conseguente maledizione destinata a lui e ai futuri possessori. Tavernier in effetti subito dopo cadde in bancarotta e decise di ricostruire la propria fortuna partendo per un viaggio in India, ma non giunse mai a destinazione. Numerosi furono i possessori dopo di lui, tra cui Luigi XIV, il famigerato Re Sole, che lo fece tagliare a forma di cuore, riducendone il peso a 67,5 carati e il suo successore Luigi XV; entrambi poi morirono in preda ad atroci sofferenze.Il diamante fu poi donato a Maria Antonietta, che lo unì ad altre pietre per formare una collana; lei e il marito Luigi XVI furono decapitati durante la Rivoluzione Francese e la pietra venne rubata.L’Hope passò poi di mano in mano fino al 1830, quando giunse a Londra e subì un ulteriore taglio, raggiungendo le dimensioni attuali. Venne acquistata per 10000 sterline da un ricco banchiere, Mr. Hope, che volle dargli il proprio nome; passò pochissimo tempo ed egli divorziò dalla moglie Mary Johe e cadde in miseria. A questo punto, memore forse dell’antica maledizione, si affrettò a liberarsi del diamante.La maledizione si protrasse ai successivi possessori fino a Henry Winston che fu l’ultimo proprietario private, il quale lo donò alla Smithsonian Institution di Washington dopo alcuni anni. Il valore attuale è di $350 Milioni.

Giallo di Tiffany

Il giallo di Tiffany  è uno dei più grandi diamanti colorati esistenti; venne trovato nel 1878 in una miniera di Kimberley, in Sudafrica, e da grezzo pesava 287,42 carati. Dopo la sua scoperta fu venduto a Charles Tiffany, celebre gioielliere di New York, il quale lo affidò al suo gemmologo George Frederick Kunz. Questi, dopo aver studiato la gemma per oltre un anno, realizzò un taglio a cuscino, che ridusse il diamante a 128,54 carati, con 90 faccette appositamente ricavate per massimizzarne la brillantezza. 
Il diamante è famoso per essere stato indossato solo da due donne da quando venne scoperto, una delle quali fu l'attrice Audrey Hepburn, che lo portò in un servizio fotografico pubblicitario per il film del 1961 Colazione da Tiffany.

Giallo di Tiffany portato da Audrey Hepburn. (Fonte foto: blog.yaeldesigns.com).

 
 

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The terra-cotta army

L'ESERCITO DI TERRACOTTA (ITA)

“Victorious warriors
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while defeated warriors
go to war first
and then seek to win”

Sun Zu

L'esercito di terracotta
 
 
“I guerrieri vittoriosi
prima vincono
e poi vanno in guerra,
mentre i guerrieri sconfitti
prima vanno in guerra
e poi cercano di vincere”

Sun Zu