Berillo: Smeraldo

Berillo

SCHEDA TECNICA
Composizione


Al2Be3[Si6O18]

Sistema
cristallino

Esagonale

Durezza 7,5/ 8 
Peso
specifico
2,63/2,91
Colore

Verde, rosso, giallo verde, azzurro

Lucentezza Vitre

Il berillo  è noto comunemente come la ‘madre delle gemme’ in virtù delle sue varietà altamente pregiate. 
Secondo il colore che assume, il berillo ha diversi nomi: il berillo verde si chiama smeraldo;
quello azzurro, acquamarina; quello rosa, morganite; quello rosso, Bixbite, o Berillo Rosso e quello giallo-verdastro, eliodoro.

 

I cristali sono di solito a forma di prisma allungato esagonale con estremità piatte. Il berillo ha sfaldatura indistinta e si frattura in
modo irregolare e concoide. Generalmente si trova principalmente in rocce pegmatitiche ma anche in quelle metamorfiche o calcaree.

 

 

 

Smeraldo (Fonte foto: kamieniekrysztaly.blogspot.com).


Smeraldo

Lo smeraldo è la più conosciuta e la più costosa varietà di berillo, di colore verde intenso.

 Il colore verde tipico dello smeraldo è dovuto essenzialmente a tracce di cromo (fino a 0.20%) ma la presenza anche di tracce di vanadio e ferro determinano una gamma straordinaria di verdi, dal chiaro pastello al cupo intenso con vari gradi di sfumature bluastre, brune, grigiastre e giallognole.

Lo smeraldo è un minerale apprezzato fin dall’antichità poiché era ritenuto apportatore di grande fortuna e simboleggiava la speranza e la castità, tant’è che esiste la favola secondo la quale lo smeraldo rifugge il congiungimento venereo e che in tale atto esso si spezzi se portato al dito.

Gli smeraldi, data la loro caratteristica di avere il colore non uniformemente distribuito, sono generalmente tagliati a forma rettangolare a gradino e questo stile prende il nome di “taglio a smeraldo”. Sono usati anche i tagli cabochon nelle pietre di qualità inferiori. 

                                                                                                                                                                                Taglio smeraldo.
                                                                                                                                                           (Fonte foto:  www.thejewelleryeditor.com).            

Il più famoso giacimento di smeraldi si trova nella regione sudorientale dell’Egitto, le cui miniere vennero sfruttate già dai Faraoni Egizi tra il 3000 ed il 1500 A.C., e divennero famose con il nome di "Miniere di Cleopatra", ma si tratta ormai di miniere attualmente abbondonate.  Cleopatra, ultima regina d´Egitto, era famosa per i suoi Smeraldi. Indossava meravigliosi gioielli e offriva in omaggio ai suoi dignitari Smeraldi incisi con la sua immagine. A partire dal XVI secolo il più grande giacimento esistente divenne quello della Colombia da cui vengono estratti circa il 90%  degli smeraldi e molto pregiati. In Colombia è stato ritrovato nel 1961 il più grande cristallo di smeraldo, di 7025 carati (circa 1,4 Kg).  Scoperto nel 1931, la Zambia possiede il secondo più grande giacimento mondiale di Smeraldi, noto anche per l’elevata qualità delle sue gemme. Altre fonti di Smeraldi sono Afghanistan, Brasile, Pakistan, Russia (Monti Urali) e Zimbabwe.

Uno dei più grandi smeraldi del mondo è lo Smeraldo “Mogul" Esso risale al 1695, pesa 217.80 carati ed è alto circa 10 cm. Da un lato vi sono incise delle preghiere, dall'altro vi sono scolpiti degli opulenti ornamenti floreali. Lo Smeraldo leggendario fu aggiudicato da Christie a Londra per 2.2 milioni di Dollari ad un anonimo acquirente.                                                                                                                                                                

Uno smeraldo di notevoli dimensioni (18 x 13 cm) si trova al Museo di Storia naturale di Vienna, che appartenne a Montezuma, imperatore degli Aztechi e in seguito all’imperatore Rodolfo II di Praga.

Lo smeraldo "Mogul". (Fonte foto: www.scenaillustrata.com).

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