Escursione a Bagni San Calogero, Isola di Lipari – cave, laghi fossili e antiche terme

Interessi:   antiche terme Bagni San Calogero, mineralizzazioni idrotermali, laghi fossili
Difficoltà: E
Lunghezza: 4.5 Km
Durata: 2 h
Periodo consigliato: tutte le stagioni se il meteo lo consente. Bisogna considerare che l’escursione ha pochi punti ombrosi e quindi è consigliabile, soprattutto in estate, partire molto presto la mattina e portare con sé cappelli e abbondante acqua.

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L'itinerario si sviluppa lungo il versante occidentale dell'Isola di Lipari, tra Località Cave di Caolino (A) e Bagni Termali San Calogero (B). La morfologia dell'area è dominata dai resti di diversi centri vulcanici, sia monogenici che poligenici,allineati in direzione NNW-SSE a costituire la zona denominata "dei Timponi". Tali strutture risalgono alla prima fase eruttiva dell'Isola (220-130 000).Nella prima parte del sentiero si attraversa l'edificio centrale delle vecchie cave ricche di minerali argillosi tra cui abbondante caolino (2).

Tali mineralizzazioni sono derivate dalla idrotermalizzazione di depositi piroclastici preesistenti e risultano  caratterizzate da una vivace colorazione. Anche se i fenomeni fumarolici si sono andati attenuando nel corso del tempo è ancora possibile osservare delle fumarole attive e monitorate dall'Università di Palermo. Il sentiero prosegue scoprendo alla sua sinistra una parete verticale caratterizzata da una evidente stratificazione dovuta all'intercalazione tra strati di selce e depositi vulcanici (3). Questa struttura rappresenta il riempimento fossile di un lago che si era formato tra i rilievi vulcanici di Monte Mazzacaruso (4) e Timpone Pataso (1). Il sentiero prosegue attraversando pareti interamente ricoperte da delicatissimi cristalli di gesso, e si snoda panoramico lungo la costa occidentale dell'isola (5) offrendo una splendida vista dell'isola di Salina (e più in lontananza, Filicudi ed Alicudi).

 

L'ultima tappa dell'itinerario è il complesso termale di San Calogero, reso luogo di interesse archeologico dal ritrovamento, negli anni '80, di una struttura circolare (tholos) risalente all'epoca micenea. Ciò ne farebbe uno degli edifici termali più antichi del Mediterraneo.

Bibliografia consigliata: "Guida ai vulcani e alla natura delle Isole Eolie" di Calanchi N., Lo Cascio P., Lucchi F., Rossi P.L., Tranne C.A.