Brosso e Traversella

Due località simbolo per la mineralogia italiana

Interessi:  nella discarica di Salvere si trovano ancora buoni esemplari di: ematite, di pirite e ancora di siderite, mesitina, bournotite, camsellite, canavesite, quarzo, dolomite e non ultima per importanza la ludwigite e la szaibelyte (patine bianche sopra la ludwigitwe).

Vittorio Sclopis E Dignitari Davanti Alla Santa Eugenia

Consigli utili: la visita sul posto in concomitanza quando il Comune di Brosso organizza delle visite guidate nei fine settimana attorno ai vecchi imbocchi esterni delle gallerie. Per informazioni si può contattare telefonicamente il Comune di Brosso,
tel. 0125-795158. Per le visite al sito di Traversella è possibile contattare il Comune di Traversella, tel.  0125-749006

Bibliografia: www.comune.brosso.to.it - www.comune.traversella.to.it - www.fossili.it

Miniera di Brosso
Dall’autostrada Milano-Torino, direzione Aosta, si deve uscire a Ivrea e seguire per Lessolo e Val Chiusella. Giunti nei pressi di Lessolo proseguire sulla strada principale (non entrare quindi nel paese) che costeggiando l’autostrada, prosegue per Baio Dora e Montalto. Dopo circa 1 Km dal bivio con Lessolo si giunge a Calea (a sinistra per chi guida):
- entrare nella località  
- attraversarla
- giunti ad una curva a sinistra si sale per la via delle Miniere.
Dopodiché in tre/quattro tornanti si raggiunge la miniera.
Il sito minerario si divide sostanzialmente in 2 parti: il primo, a sinistra per chi sale, e' il cantiere Salvere, il secondo è al di là del ponticello sul torrente Assa (oggi i vecchi edifici della miniera sono un agriturismo - località Valcava).  
Oggi sono in corso lavori di sistemazione del sito con rifacimento di Gallerie e quindi un primo passo fondamentale per ridare splendore a questa storica miniera.
Nelle discariche esterne della miniera è oramai difficile trovare qualche buon campione ormai già da parecchi anni ma con un po’ di pazienza sarete premiati. All'interno delle gallerie si ritrova ancora qual cosa, ma l'accesso è severamente vietato. Per ragioni di sicurezza gli ingressi sono stati fatti saltare con la dinamite già molti anni or sono.
Comunque alcuni i mineralogisti e speleologi, piuttosto testardi ed incoscienti hanno scavato dei buchi alternativi che sono tuttora più o meno aperti.

In blu vengono indicate le miniere di Brosso e Traversella.

Le gallerie di Brosso sono state visitate da generazioni di collezionisti anche dopo la chiusura del miniera nel 1964. Sono un caso più unico che raro di miniera chiusa rimasta in qualche modo accessibile per così tanti anni.
Oggi con il progetto di ecomuseo alcune gallerie verranno ristrutturate e messe a disposizione per visite guidate con personale altamente esperto nel settore.

 

Miniera di Traversella
A poca distanza da qui si consiglia di proseguire per fare visita alla altrettanto famosa miniera di Traversella. Si ritorna  verso Lessolo (si entra in paese – a destra per chi guida) e si prosegue per Alice Superiore per poi inoltrarsi nella famosa Val Chiusella fino ad arrivare a Traversella. Poco prima della località troviamo a sinistra il piccolo cimitero e poco dopo (circa 20 m) in prossimità di un bivio si prende la strada che sale a destra che porta direttamente nella miniera di Traversella. I minerali più importanti sono: magnetite, pirite, dolomite, clorite micacea, quarzo, fassaite, traversellite, granato andratitico, molibdenite, galena, scheelite, ecc. Stupendi campioni adornano tutti i principali musei di mineralogia italiani.  

Ingresso di una galleria mineraria Fiat

In quest'area e' stata emessa un'ordinanza dal sindaco che vieta la ricerca di minerali anche nelle discariche
(si consiglia anche di attenersi alla Legge regionale in proposito).  
La miniera di Traversella è ancora piuttosto ricca. Si ipotizza che tecnicamente la miniera potrebbe riprendere l'attività estrattiva in tempi brevi. Esiste infatti una relazione scritta dell'ultimo direttore FIAT della miniera in cui si dice che al momento della chiusura esisteva una riserva accertata e coltivabile di 800000 tonnellate di magnetite, che ai ritmi di produzione di quegli anni, avrebbe permesso la vita della miniera per altri 16 anni. Negli anni 60 ci lavoravano 30-35 minatori. Inoltre date le caratteristiche della masse mineralizzate di Traversella, che tendono a riunirsi in profondità in un'unico grande ammasso di minerale, è altamente probabile che le riserve al di sotto dei livelli in coltivazione siano estremamente cospicue.