Il cratere La Fossa, Isola di Vulcano.

Interessi:  attività fumarolica, depositi vulcanici, mineralizzazioni di zolfo 
Difficoltà:  T
Lunghezza:  2.5 Km
Durata:  1 h
Periodo consigliato: tutte le stagioni se il meteo lo consente. In estate o in giornate particolarmente calde ricordarsi di portare con sé il necessario per idratarsi e proteggersi dal sole.
Bibliografia consigliata: "Guida ai vulcani e alla natura delle Isole Eolie" di Calanchi N., Lo Cascio P., Lucchi F., Rossi P.L., Tranne C.A.
“Vulcano, Tre secoli di mineralogia” di Campostrini I., Demartin F., Gramaccioli C.M., Russo M.  Associazione Micro-mineralogica Italiana.
 
Il sentiero risale il fianco occidentale del cono di La Fossa, l’edificio vulcanico principale dell’isola. La salita inizia deviando dalla strada provinciale che da Vulcano Porto conduce a Gelso (A). Si lascia l’auto e ci si incammina sul ripido sentiero che in soli due tornanti porta al bordo del cratere. La prima parte del sentiero (1) attraversa i depositi grigio-nerastri incoerenti dell’ultima eruzione (1888-1890), lasciando il posto man mano che si sale a più antichi depositi coerenti e fittamente stratificati (2). Arrivati sul bordo del cratere si prosegue camminando lungo l’orlo in senso antiorario, fino a raggiungere la cima vera e propria (386 m)(B).
 
Da qui si apre una vista panoramica a 360° che, in giornate particolarmente limpide, coinvolge le isole di Lipari e Salina a Nord, Alicudi e Filicudi a Nord-Ovest, Panarea e Stromboli a Nord-Est e l’Etna a Sud. Il paesaggio del cratere di La Fossa è dominato dalla presenza delle bombe a crosta di pane, brandelli di lava espulsi dal vulcano durante le sue fasi esplosive e solidificatesi rapidamente a contatto con l’aria, mentre erano ancora “in volo”.
 
L’altra caratteristica fondamentale del posto è l’intensa attività fumarolica presente: l’intero lato Nord dell’orlo craterico (3) è dominato dalla continua fuoriuscita di gas a temperature elevate (fino a 700°C), con alte concentrazioni di CO2, HCl, HF, e soprattutto H2S dal tipico odore pungente. A seconda dell’intensità e della direzione del vento potreste essere costretti a coprirvi il viso con un panno! Le fumarole si originano dall’acqua meteorica e marina che viene completamente vaporizzata nelle zone ad alta temperatura dei condotti vulcanici. In tutta l’area del cratere sono presenti mineralizzazioni di zolfo, ben riconoscibili dalle patine color giallo acceso che ricoprono gran parte delle rocce.