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Il cratere La Fossa, Isola di Vulcano.
Interessi:  attività fumarolica, depositi vulcanici, mineralizzazioni di zolfo 
Difficoltà:  T
Lunghezza:  2.5 Km
Durata:  1 h
Periodo consigliato: tutte le stagioni se il meteo lo consente. In estate o in giornate particolarmente calde ricordarsi di portare con sé il necessario per idratarsi e proteggersi dal sole.
Bibliografia consigliata: "Guida ai vulcani e alla natura delle Isole Eolie" di Calanchi N., Lo Cascio P., Lucchi F., Rossi P.L., Tranne C.A.
“Vulcano, Tre secoli di mineralogia” di Campostrini I., Demartin F., Gramaccioli C.M., Russo M.  Associazione Micro-mineralogica Italiana.

Meteorologia: è la scienza che studia i processi fisici che avvengono nell’atmosfera terrestre, in modo particolare nel suo strato inferiore e cioè la troposfera.Con l’ausilio dei modelli fisico-matematici e, monitorando i parametri atmosferici fondamentali quali temperatura, umidità, pressione, vento e radiazione solare, il meteorologo è in grado di elaborare delle previsioni su scale temporali e spaziali variabili.
Questa scienza si suddivide in varie branche specifiche. Tra le principali possiamo citare la nefologia cioè lo studio dei corpi nuvolosi, lo studio dei processi chimico-fisici che si verificano in atmosfera, lo studio delle teleconnessioni e delle condizioni termodinamiche della stratosfera attraverso il quale è possibile fare delle previsioni a macroscala a lungo termine, lo studio dei fenomeni convettivi cioè la previsione e l’analisi, mediante l’uso delle immagini radar e satellitari, dei sistemi temporaleschi e di tutta la fenomenologia ad essi connessa.
Le scienze dell’atmosfera si amalgamano con altre discipline affini come l’oceanografia e la climatologia. Un argomento molto studiato negli ultimi anni è quello dei cambiamenti climatici. I collegamenti tra le dinamiche legate alle correnti oceaniche superficiali e profonde e la dislocazione delle principali aree cicloniche ed anticicloniche del pianeta rappresentano il metodo di analisi, seppur molto complesso, utilizzato dagli studiosi per comprendere meglio la causa delle anomalie climatiche.

Classificazione delle nubi (parte 2)

Nubi alte
 
Le nubi alte sono costituite esclusivamente da aghetti di ghiaccio e comprendono tre diversi generi: i cirri, i cirrocumuli e i cirrostrati.
 
Schema semplificato raffigurante le diverse tipologie di nubi chi si sviluppano in vari contesti meteorologici all’interno della troposfera.

 

Classificazione delle nubi (parte 1)

Principali criteri utilizzati per classificare le nubi:

Le nubi, indipendentemente dal processo specifico che le origina, vengono distinte in base all’intervallo di quote che occupano nella troposfera e al rapporto tra le loro dimensioni orizzontali e verticali.
La troposfera, alle medie latitudini (30°-60° N e S), viene suddivisa grossomodo in tre intervalli altitudinali:  

1) regione inferiore, che si estende dal suolo fino ai 2 km di quota;
2) regione media, dai 2 ai 7 km;
3) regione superiore, dai 7 ai 13 km.