Divulgazione in tre dimensioni

Ingredienti:

  • 1 oggetto di interesse storico-artistico
  • 1 fotocamera digitale
  • Software Agisoft Photoscan
  • Software Maya q.b.
  • Software Adobe After Effects

Preparazione:

Prendi un oggetto, fallo ruotare per innumerevoli volte, scatta tante fotografie da diverse angolazioni dell'oggetto e “amalgama” il tutto con il software Agisoft Photoscan per ottenere un modello 3d del reperto. Questo modello altro non è che un semplice file pdf interattivo, che permette di ruotare l'oggetto secondo il movimento del mouse e mostra fedelmente imperfezioni e condizioni conservative. Apri il prodotto ottenuto con il software Maya di Autodesk. Aggiungi al reperto 3d immagini, effetti di luce, oggetti in 3d, eventualmente dotati di texture (file immagine che riproducono motivi o trame) e fallo muovere come ti pare; salva il video sotto forma di frame, ossia come sequenza di immagini che nell’insieme restituiscono i passaggi successivi del video; infine, unisci ogni sequenza di montaggio mediante software After Effects, che consente anche di aggiungere testi, effetti di transizione e file musicali per avere il prodotto finale: un video divulgativo sul reperto.

Questa la gustosa ricetta sperimentata nell’ambito del Workshop “Visualizing Conservation Processes for Cultural Heritage with 3D Animation”, tenutosi ad Évora, Portogallo, dal 6 al 10 Ottobre 2014, supportato dalla Fundação para a Ciência e a Tecnologia attraverso il fondo n°. PTDC/EAT-EAT/116700/2010. La Dott.ssa Janet Iwasa, dell’University of Utah, ha guidato un gruppo di giovani Conservation Scientist – professionisti nell’ambito della ricerca scientifica sui Beni Culturali – alla scoperta delle animazioni 3d. In una sola settimana, ognuno dei partecipanti è stato in grado di realizzare un video 3d che potesse fornire informazioni basilari sulle tecniche di doratura impiegate nell’arte decorativa lignea del Portogallo (1500-1800) e le tecniche analitiche utilizzate per studiare questo tipo di materiali nel progetto di ricerca Gilt-Teller, promotore del workshop.

Così, il viaggiatore del cyberspazio che si trovasse a visitare il sito gilt-teller.pt potrebbe lasciarsi sorprendere da quanto elaborata sia la realizzazione delle dorature, ma anche le tecniche di analisi dei materiali al giorno d’oggi. Ad esempio, possiamo apprendere che esistono indagini sulle materie organiche di origine proteica che permettono di studiare i collanti usati nella preparazione della superficie per la doratura, come la MALDI-TOF (Matrix-Assisted Laser Desorption/Ionization); oppure che possiamo ricorrere ad analisi come la spettroscopia Infrarossa o Raman per l'identificazione dei composti utilizzati nello strato preparatorio e dei pigmenti impiegati nello strato di “bolo” sottostante la doratura.  Al tempo stesso, l’animazione 3d può essere utile nel semplificare e visualizzare i diversi passaggi che vedono l'applicazione di pigmenti, collanti e foglia d’oro nella doratura, come è stato fatto in un interessantissimo video realizzato dal Getty Museum (youtube.com/watch?v=9Wb-T1F033Q) dove la realizzazione di una statua policroma con dorature viene seguita dall’inizio – l’intaglio del legno – alla fine – pittura degli incarnati.

Con questo workshop quindi nasce una promettente collaborazione tra l'animazione 3D e il mondo della conservazione e del restauro, un mondo affascinante e pieno di sfaccettature, spesso sconosciuto ai più; in questo modo i professionisti in questo campo avranno l'opportunità di valorizzare il loro lavoro e al tempo stesso di far conoscere e diffondere sempre più la cultura della conservazione ed il rispetto verso il patrimonio culturale.

A questo punto il vostro prodotto "culinario" è pronto per essere servito...godetevelo qui nella versione italiana o, se preferite, in inglese o portoghese sul nostro canale youtube!